Pagine da Lezione 1

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Scene 1 (0s)

[Audio] Il benvenuto è per la nostra presentazione su Lezione 1 Aspetti giuridici e normativi. Nella lezione di oggi esploreremo i principali aspetti del diritto dell'Unione europea e delle sue fonti. Inizieremo esaminando le principali fonti del diritto dell'UE, tra cui regolamenti, direttive, decisioni e raccomandazioni. Il nostro obiettivo è fornire una comprensione chiara di questi concetti e come si applicano ai scenari del mondo reale. Iniziare il nostro viaggio nel mondo del diritto dell'UE..

Scene 2 (33s)

4 Lezione 1 ASPETTI GIURIDICI E NORMATIVI Profilo storico- normativo della sicurezza Verso il Testo sicurezza Verso il Testo unico sulla sicurezza Il lavoro notturno Il decreto legislativo n. 626 del 1994 La sicurezza europea La tutela delle lavoratrici madri Argomenti della Lezione Le fonti del diritto Le norme tecniche La tutela dei minori sul lavoro.

Scene 3 (47s)

Le fonti del diritto.

Scene 4 (53s)

[Audio] Le norme giuridiche sono prodotte attraverso un processo che coinvolge diverse attività e documenti. Questo processo è chiamato produzione del diritto. La produzione del diritto avviene attraverso l'elaborazione di atti e documenti che contengono le norme giuridiche. In particolare, questi atti e documenti sono chiamati fonti del diritto. Le fonti del diritto possono essere di due tipi: quelle che hanno carattere normativo, ovvero vincolanti, e quelle che non hanno carattere normativo, ovvero non vincolanti. Le fonti del diritto vincolanti sono regolamenti, direttive e decisioni, mentre quelle non vincolanti sono raccomandazioni e pareri. È importante notare che le fonti del diritto sono soggette alle norme e ai poteri di creazione delle leggi e delle norme da parte di un'autorità normativa. Questa autorità normativa può essere un governo, un'organizzazione internazionale o qualsiasi ente che abbia il potere di creare leggi e norme. Il testo o documento che contiene le norme giuridiche è chiamato testo legislativo o normativo. È questo testo che viene utilizzato per produrre il diritto soggettivo, ovvero il diritto che sottopone gli individui alle norme e alle leggi. In sintesi, la produzione del diritto avviene attraverso l'elaborazione di atti e documenti che contengono le norme giuridiche, e queste norme sono prodotte attraverso l'azione di un'autorità normativa..

Scene 5 (2m 24s)

Tipologia delle fonti • Internazionali, raccomandazioni OIL-ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro con sede a Ginevra ONU) • Comunitarie, regolamenti, decisioni, direttive europee • Statali, leggi ordinarie, decreti, regolamenti • Regionali, leggi regionali, deliberazioni • Negoziali, contratti collettivi nazionali di lavoro 7 Nel campo della sicurezza sul lavoro.

Scene 6 (2m 40s)

• Fonti super primarie Costituzione e Leggi costituzionali • Fonti primarie Leggi, Decreti Legge, Decreti legislativi, Decreti Presidente della Repubblica, Referendum abrogativi, Leggi regionali • Fonti secondarie Decreti ministeriali, Decreti del Presidente del Consiglio, Regolamenti esecutivi, Norme tecniche nazionali e internazionali, Circolari, Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, Accordi confederali 8 La gerarchia delle fonti.

Scene 7 (2m 56s)

[Audio] La fonte del diritto europeo è costituita da tre categorie principali: le leggi, i regolamenti e le raccomandazioni. Le leggi sono vincolanti per la comunità e sono emanate dall'Assemblea plenaria del Parlamento europeo. I regolamenti, invece, sono emanati dal Consiglio d'Europa e sono vincolanti per la comunità. Le raccomandazioni, invece, sono documenti che indicano come un Stato membro dovrebbe agire per soddisfare determinati obiettivi. I pareri, invece, sono opinioni espresse sulle questioni specifiche. Entrambi questi tipi di documenti non hanno la stessa autorità normativa delle leggi e dei regolamenti. Per esempio, se un Stato membro decide di non adottare una direttiva, può essere sottoposto a una procedura di infrazione davanti alla Corte di Giustizia Europea. Al contrario, se un Stato membro decide di non adottare una raccomandazione, non ci sarà alcuna sanzione o conseguenza. In sintesi, le raccomandazioni e i pareri rappresentano una fonte importante del diritto europeo, ma hanno un ruolo diverso rispetto alle leggi e ai regolamenti..

Scene 8 (4m 7s)

10 La gerarchia delle fonti.

Scene 9 (4m 13s)

[Audio] La normativa europea è una serie di regole che devono essere seguite per garantire l'efficienza della politica economica dell'Unione Europea. La normativa europea è composta da diverse direttive e regolamenti che devono essere applicate in modo coerente con le esigenze del mercato interno e con gli obiettivi dell'Unione Europea. Le direttive sono destinati agli Stati membri, mentre i regolamenti sono destinati ai cittadini europei. I regolamenti hanno lo scopo di promuovere la libertà di movimento dei cittadini europei e di garantire la coesione economica dell'Unione Europea..

Scene 10 (4m 50s)

[Audio] La Corte di Giustizia Europea non ha il potere di imporre sanzioni o penalità su uno Stato membro che non adotta una Direttiva in modo completo. Non può nemmeno richiedere aiuti finanziari da parte degli Stati membri per risolvere problemi relativi a queste direttive. La Corte di Giustizia Europea può solo chiedere informazioni aggiuntive o chiarimenti per aiutare gli Stati membri a comprendere meglio le norme comunitarie..

Scene 11 (5m 16s)

13 Le fonti del diritto applicate alla sicurezza.

Scene 12 (5m 22s)

[Audio] La politica italiana sulle norme europee è caratterizzata da una certa flessibilità e da una tendenza a ricevere le norme in modo parziale e incompleto. Ciò significa che l'Italia non sempre adotta le norme in modo completo e coerente con gli obiettivi fondamentali che queste intendono raggiungere. Invece, spesso introduce aspetti corporativi e di salvaguardia di situazioni di privilegio nelle leggi italiane. Questo approccio può essere considerato problematico perché potrebbe limitare la capacità dell'Italia di rispondere efficacemente alle esigenze del mercato interno e del mercato esterno. Inoltre, questo approccio può anche creare disuguaglianze tra le diverse regioni dell'Unione Europea, poiché alcune regioni potrebbero avere bisogno di più risorse per implementare le norme in modo completo e coerente. È importante notare che questo approccio non è unico all'Italia, ma che altri paesi dell'Unione Europea possono avere comportamenti simili. Tuttavia, l'Italia sembra avere un ruolo particolare in questo senso, e ciò merita di essere attentamente valutato..

Scene 13 (6m 33s)

[Audio] La sicurezza sul lavoro è un aspetto fondamentale nell'ambito della normativa europea. Il D.Lgs. n. 626/1994 è stato più volte oggetto di procedura d’infrazione alle direttive europee, dalla Corte di Giustizia Europea. Questo fenomeno è particolarmente evidente nel caso della sicurezza sul lavoro, dove la Corte ha emesso condanne che coinvolgono il pagamento delle spese, che vengono ad alimentare i fondi di funzionamento della Corte. La Corte di Giustizia Europea esercita un controllo costante sulla conformità degli Stati membri alle normative europee, garantendo così la protezione dei diritti dei lavoratori. È importante notare che questo fenomeno può avere conseguenze significative per gli Stati membri, poiché potrebbero essere costretti a pagare queste spese, che possono essere elevate..

Scene 14 (7m 26s)

• Art. 1 L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro • Art. 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività • Art. 35 La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni Cura la formazione e l’elevazione sociale dei lavoratori 16 La Costituzione della Repubblica.

Scene 15 (7m 41s)

[Audio] Il rapporto tra le fonti statali e regionali è stato modificato dalla Costituzione italiana nel 2001. Il potere di fare le leggi è stato attribuito congiuntamente allo Stato e alle Regioni. Le leggi statali hanno competenze esclusive, ovvero sono responsabili solo per le materie specificatamente indicate dall'articolo 117 della Costituzione. Queste materie includono ad esempio la politica estera, la difesa nazionale e la regolamentazione delle attività economiche. Le leggi regionali hanno competenze concorrenti, ovvero lo Stato emana una legge-cornice che stabilisce le indicazioni generali e poi ogni Regione completa il quadro normativo con le proprie leggi. Questo approccio consente di bilanciare la sovranità statale con l'autonomia regionale. Le leggi regionali hanno competenze residuali, ovvero tutte le materie non indicate nell'articolo 117 della Costituzione. Questo significa che le Regioni hanno un certo grado di libertà per creare le loro leggi senza essere limitate dalle leggi statali. In sintesi, il rapporto tra le fonti statali e regionali è complesso e richiede un equilibrio tra la sovranità statale e l'autonomia regionale..

Scene 16 (9m 0s)

[Audio] La interpretazione delle fonti giuridiche è un processo complesso che richiede la considerazione di diversi fattori. Chiunque si trova a dover applicare una norma deve prima interpretarla, ovvero analizzare il suo significato e le sue implicazioni. Questo processo è condotto dai vari interpreti, tra cui la magistratura, gli esperti di diritto e il legislatore stesso. I criteri utilizzati per l'interpretazione sono numerosi e variegati, ma alcuni dei più importanti includono il lessico, ovvero il significato palese delle parole, la logica, ovvero l'intenzione presumibile del legislatore, e il sistema, ovvero la coerenza con i principi generali dell'ordinamento giuridico italiano. Inoltre, tutti coloro che si trovano ad applicare una norma devono considerare l'ambito di applicazione e le limitazioni imposte dalla legge stessa. La interpretazione delle fonti giuridiche può essere soggetta a diverse interpretazioni e contestualizzazioni, quindi è essenziale utilizzare i criteri e gli strumenti appropriati per garantire una interpretazione coerente e precisa..

Scene 17 (10m 9s)

[Audio] Il principio di sicurezza è un concetto fondamentale nel campo della sicurezza e della prevenzione dei rischi. È un principio che richiede al Datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei dipendenti. Questo principio è basato su tre elementi principali: la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica. Il Datore di lavoro deve considerare questi elementi per identificare i rischi e le nocività specifiche, previsione delle conseguenze dannose e adottare misure per mitigarle. Il principio di sicurezza è un concetto che richiede una diligenza particolare e una attenzione costante per garantire la sicurezza dei dipendenti. È importante che il Datore di lavoro sia consapevole di questi elementi e li tenga conto nella gestione della sicurezza..

Scene 18 (11m 2s)

[Audio] Il ruolo dell'imprenditore nella tutela della salute dei dipendenti è un aspetto fondamentale nel contesto delle leggi sulla salute e sulla sicurezza sul luogo di lavoro. Secondo l'art. 2087 del Codice Civile, l'imprenditore è tenuto a prendere misure per proteggere l'integrità fisica e la personalità morale dei dipendenti, in particolare quando si tratta di attività pericolose. Questo significa che l'imprenditore deve adottare le misure necessarie per prevenire danni ai dipendenti, come ad esempio la fornitura di equipaggiamento di sicurezza adeguato, la formazione sui rischi e le procedure di emergenza. Inoltre, se un dipendente subisce un danno a causa di un'attività pericolosa, l'imprenditore è responsabile del risarcimento se non ha provato di aver adottato tutte le misure necessarie per prevenirlo. È importante notare che questo principio si estende anche alle altre figure giuridiche, come i dipendenti stessi, che hanno la responsabilità di segnalare eventuali pericoli e di richiedere misure di sicurezza aggiuntive se necessario..

Scene 19 (12m 8s)

[Audio] Il codice penale è un testo normativo che disciplina i reati e le sanzioni relative ai reati contro la persona. È composto da diverse sezioni che trattano di diversi tipi di reati, come ad esempio i reati contro la persona, i reati contro la proprietà e i reati contro la società. Il codice penale è stato introdotto nel 1931 e ha subito numerose modifiche nel corso degli anni. La definizione di reato e la determinazione delle sanzioni relative sono aspetti molto importanti del codice penale. I reati contro la persona sono quelli che causano danni fisici o morali alle persone, mentre i reati contro la proprietà sono quelli che causano danni materiali alle proprietà. I reati contro la società sono quelli che causano danni alle organizzazioni sociali e alle strutture economiche. Il codice penale è responsabile della definizione di omicidio e di lesioni personali. Le sanzioni relative ai reati contro la persona includono la pena di prigionia, la pena di multa e la pena di sospensione della libertà. Il codice penale è un documento importante per comprendere i reati e le sanzioni relative ai reati contro la persona. È stato ampiamente utilizzato nella storia per risolvere conflitti e per stabilire la giustizia..

Scene 20 (13m 28s)

[Audio] Le norme tecniche sono definite e stabilite da organismi riconosciuti che hanno competenza in materia normativa. Questi organismi sono responsabili della creazione e della promozione delle norme tecniche. Le norme tecniche sono quindi specifiche tecniche che devono essere seguite per garantire la sicurezza e l'efficienza nel loro campo di applicazione. In particolare, le norme tecniche sono state create e promosse da enti come l'UNI, il CEI, il CEN, la CENELEC, l'IEC e l'ISO, che sono tutti riconosciuti per la loro competenza in materia normativa. L'osservanza delle norme tecniche non è obbligatoria, ma è comunque necessaria per garantire la sicurezza e l'efficienza nel loro campo di applicazione..