II° EDIZIONE Ma.R.E. MEDITERRANEAN CONGRESS 2026 Mazara del vallo 9-10 Ottobre 2026 "LA GESTIONE DOMICILIARE DELLE MALATTIE COMPLESSE E DELLA MALATTIA ONCOLOGICA AVANZATA" Medicina generale, ospedale, territorio. Collaborazione efficace tra pubblico e privato. Presidente del congresso: Dott. Pietro Fazio Responsabile Scientifico: Dott. Nicolo' Falco Presidente Onorario: Dott. Gaspare Lipari Direzione generale congresso: dott. Gianluca Spanò 3 UNITED BY SCIENCE.
Terapia Del Dolore A Domicilio Principi farmacologici, sicurezza e differenze operative rispetto all’ospedale Dr 501 Stefano Michele Dirigente Medico Anestesia E Rianimazione Responsabile Uos Terapia Del Dolore Ospedale A Ajello 501 Mazara Del Vallo Asp Tp Aprire distinguendo il domicilio dall’ospedale: la terapia deve essere efficace, ma anche comprensibile, verificabile e sostenibile tra una visita e l’altra..
le cure palliative sono tutti gli interventi che hanno lo scopo di migliorare la qualità della vita di pazienti che affrontano problemi associati a malattie inguaribili e progressive trattare il dolore E’ U-N-O degli obiettivi PRINCIPALI delle C-U-R-E palliative.
[Audio] Il dolore è il sintomo di esordio della malattia neoplastica nel 40% dei pazienti E ‘ il problema principale nei pazienti tumorali nel 75% dei casi Il dolore Da cancro può quasi sempre essere controllato con i farmaci. nel 41% delle pazienti con tumore della mammella, nel 54% dei pazienti con tumore della prostata e nel 27% dei pazienti con tumore del colon retto.
[Audio] Prima legge sulla terapia del dolore Legge 38 del 2010 Nel nostro Paese le Cure Palliative e la terapia del dolore sono un diritto sancito dalla Legge 38 del 2010 e sono inserite tra i Livelli Essenziali di Assistenza (L-E-A--). Tuttavia ancora oggi molte persone non vi accedono ..
[Audio] La Legge 38/2010 come motore del cambiamento Articolo 7 (Obbligo in Cartella): Obbligo tassativo di registrare caratteristiche del dolore, scale di valutazione validate, farmaci e risultati ottenuti. Il Dolore come 5 gradi Parametro Vitale: Un profondo cambiamento culturale prima che clinico, mirato a rendere oggettivo il sintomo soggettivo..
[Audio] Suppl. ord. n 2 alla GAZZETTA UFFICIALE della regione siciliana (p. I) n 6 del 4-02-2011 (n. 5) definizioni La terapia del dolore è l’insieme di interventi diagnostici e terapeutici volti ad individuare e applicare alle forme morbose croniche appropriate terapie farmacologiche, chirurgiche, strumentali, psicologiche e riabilitative, tra loro variamente integrate, allo scopo di elaborare idonei percorsi diagnostico terapeutici per la soppressione e il controllo del dolore. L’assistenza specialistica di terapia del dolore è l’insieme degli interventi sanitari ed assistenziali di terapia del dolore erogati da equipe specialistiche in regime ambulatoriale, di day hospital e di ricovero ordinario e sul territorio. Malato è la persona affetta da una patologia ad andamento cronico ed evolutivo, per la quale non esistono terapie o, se esse esistono, sono inadeguate o sono risultate inefficaci ai fini della stabilizzazione della malattia o di un prolungamento significativo della vita, nonché la persona affetta da una patologia dolorosa cronica da moderata a severa..
[Audio] IN ITALIA persone che hanno bisogno di cure palliative : Adulti: 600.000 Bambini: più di 15.000 adulti Con Cancro: 40% Con malattie croniche progressive: 60%.
[Audio] I Pilastri Normativi Italiani: La gestione si fonda sulla Legge 38/2010, che garantisce il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore. Il recente DM 77/2022 ridisegna il territorio ponendo le Case di Comunità e l'Assistenza Domiciliare come perno centrale della presa in carico. Continuità Ospedale Territorio: Percorsi protetti di dimissione per evitare la frammentazione terapeutica. La terapia del dolore a domicilio non è un'alternativa "riduttiva" rispetto all'ospedale, ma un modello clinico specialistico di pari dignità scientifica, ottimizzato per la tutela della dignità del paziente fragile..
[Audio] La definizione del dolore aggiornata nel 2020 dalla I-A-S-P (International Association for the Study of Pain) descrive il dolore come: “Un'esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata o simile a quella associata a un danno tissutale reale o potenziale”. note accompagnatorie 1)Il dolore è sempre un’esperienza personale che può essere influenzata a vari livelli da fattori biologici, psicologici e sociali. 2)Il dolore e la nocicezione sono due fenomeni differenti. La presenza di dolore non può essere dedotta solamente dall’attività nei neuroni sensoriali. 3)Gli individui imparano il concetto di dolore attraverso le loro esperienze di vita. 4)Il resoconto di un’esperienza di dolore dovrebbe essere rispettato. 5)Sebbene il dolore abbia solitamente un ruolo adattivo, esso può avere effetti avversi sul funzionamento e sul benessere psicosociale dell’individuo. 6)La descrizione verbale è solo uno dei tanti comportamenti usati per l’espressione del dolore; l’incapacità di comunicare non nega la possibilità che un essere umano o un animale esperisca dolore..
[Audio] Perché è importante curare il dolore? Perchè il dolore cronico può portare ad altri disturbi. Ad esempio: Ansia Depresssione Paura Isolamento Anoressia Dimagrimento Insonnia Se dovessero verificarsi questi disturbi può risultare più difficile proseguire con le cure. Inoltre gli aspetti psicologici negative ad essi legati possono poi ripercuotersi nelle relazioni con familiari ed amici. relazioni con familiari ed amici..
[Audio] Il dolore può essere classificato come acuto o cronico. In base alla durata Il dolore acuto, che generalmente si verifica in risposta a un danno tissutale, deriva dall'attivazione dei recettori periferici per il dolore nocicettori dolore nocicettivo e può essere distinto in somatico (dolore localizzato acuto o sordo) o viscerale (dolore profondo e crampiforme). Somatico meccanico strutturale Viscerale.
[Audio] Dolore cronico: dolore NEUROPATICO E nociplastico Persiste o si ripresenta per oltre 3 mesi; perde la funzione protettiva e diventa una vera e propria condizione patologica. Secondo la classificazione I-A-S-P-, si divide in primario (senza una chiara causa organica) o secondario (correlato a una patologia nota come il cancro o l'artrite).
[Audio] Classificazione in base al meccanismo (Patogenesi) Dolore nocicettivo: Causato dall'attivazione dei recettori del dolore (nocicettori) a seguito di un danno o un'infiammazione dei tessuti (es. distorsioni, artrite). Dolore neuropatico: Generato da una lesione o malattia del sistema nervoso centrale o periferico (es. sciatalgia, neuropatia diabetica). Dolore nociplastico: Legato a un'alterata nocicezione o a una disfunzione nella percezione del dolore da parte del sistema nervoso, pur in assenza di un chiaro danno tissutale o lesione nervosa evidente (es. fibromialgia).
[Audio] Caratteristiche Del Dolore Neuropatico è un dolore spontaneo, -bruciante, intermittente, -lancinante, a fitte, -parossistico, come una scossa elettrica, con disestesie: (es. bruciore) o parestesie (es. formicolio, prurito, intorpidimento)..
[Audio] Dolore misto dolore ONCOLOGICO O DA CANCRO Dalla combinazione di entrambi i meccanismi Non Esiste 49 Dolore Oncologico Ma Esiiste 49 Dolore Nel Paziente Oncologico.
[Audio] Dolore nel paziente oncologico e nel paziente non oncologico con patologie croniche degenerative.
[Audio] A cosa è dovuto il dolore oncologico? Nella grande maggioranza dei casi, il dolore è dovuto al tumore o alle sue metastasi che comprimono o infltrano organi, ossa, terminazioni nervose.
[Audio] Cause di dolore oncologico 1) Dolore direttamente causato dal tumore per: coinvolgimento di ossa e/o articolazioni; coinvolgimento o distensione di organi contenuti nel torace o addome; ulcerazione di cute o mucose; infiltrazione tumorale e/o compressione dei tessuti nervosi; crescita endocranica; infiltrazione meningea (membrane che avvolgono il sistema nervoso)..
[Audio] Cause di dolore oncologico 2) Dolore secondario ai trattamenti: chemioterapia e radioterapia, possono provocare mucosite, esofagite o enterite formicolii o dolore, mentre altri provocano dolore per un danno alle pareti venose. ormonoterapia: può provocare dolori alle articolazioni; chirurgia: distinguiamo un dolore acuto dopo manovre per il posizionamento di drenaggi biliari, per pleurodesi chimica, nefrostomia, dilatazione esofagea e posizionamento di protesi, dilatazione rettale e/o posizionamento di endoprotesi; dolori da terapie di supporto: sono i dolori che si possono sentire dopo la somministrazione dei fattori di crescita per i globuli rossi e bianchi dopo la chemioterapia, la terapia con bifosfonati per le metastasi ossee o la cefalea da antiemetici..
[Audio] Il dolore può essere misurato ? SÌ, con scale di misurazione del dolore, da scegliere in base alle condizioni cliniche del malato. Ecco alcuni esempi. L’uso delle scale del dolore si è rilevato il primo importante strumento per permettere ai pazienti di graduare il loro dolore. Questa foto di Autore sconosciuto è concesso in licenza da CC BY-SA.
[Audio] Scala PAINAD (Pain Assessment in Advanced Dementia): Utilizzata nei pazienti non comunicanti o con demenza grave. Valuta 5 indicatori: respirazione, vocalizzazione, espressione facciale, linguaggio del corpo e consolabilità (punteggio da 0 a 10)..
[Audio] l'articolo 7 della Legge 38/2010 rende obbligatorio riportare nella cartella clinica (nelle sezioni medica e infermieristica) le caratteristiche del dolore, la sua evoluzione, i trattamenti e i risultati ottenuti. Il Dolore come 5 gradi Parametro Vitale: Un profondo cambiamento culturale prima che clinico, mirato a rendere oggettivo il sintomo soggettivo. 1)Pressione arteriosa 2)Frequenza cardiaca 3) frequenza respiratoria 4)Temperatura corporea 5)Valutazione del dolore V-A-S.
SCALA OMS PER IL DOLORE E LE CURE PALLIATIVE Dolore lieve-moderato, Dolore lieve FANS + Adiuvanti Oppioidi deboli + FANS + Adiuvanti 2 Dolore severo Oppioidi forti + FANS ‡ Adiuvanti 1 7 10 INTENSITA' DEL DOLORE Adattata da: www.who.int/cancer/pallative/ painladder/en.
[Audio] Primo livello terapia del dolore domiciliare /ospedaliera Paracetamolo È il farmaco di prima scelta grazie al suo eccellente profilo di tollerabilità. Meccanismo d'azione: Agisce prevalentemente a livello del sistema nervoso centrale (inibizione delle prostaglandine centrali e interazione con i sistemi serotoninergici/cannabinoidi). Ha un effetto analgesico e antipiretico, ma non possiede attività antinfiammatoria significativa. Dosaggio standard nell'adulto: Solitamente 500 milligrammi 1000 milligrammi per somministrazione, ripetibili ogni 6-8 ore. non superare i 4 grammi al di tossicita’ epatica.
[Audio] Primo livello terapia del dolore domiciliare fans I farmaci di più comune impiego per via orale sono: Ibuprofene 400-600 milligrammi. ogni 6-8 ore fino ad un massimo di 3200 milligrammi./die Ketoprofene 200 milligrammi. ogni 6 ore fino ad un massimo di 600 milligrammi. /die Diclofenac 75 milligrammi. ogni 8 ore fino ad un massimo di 200 milligrammi./die oppure Diclofenac R 150 milligrammi/die. COX2 inibitori (etoricoxib, celecoxib) dotati di migliore profilo di sicurezza,disponibili solo per via orale. (celecoxib 60 90120 milligrammi)..
[Audio] fans : bloccando l'attività degli enzimi Cicloossigenasi (COX-1 e C-O-X-2 l’inibizione della sintesi delle prostaglandine anche se non si esclude una possibile azione centrale. Tutti i fans presentano tossicità gastrointestinale, renale e inibiscono la funzione piastrinica. Si Utilizzano Per Brevi Periodi Nel: ( dolore muscoloscheletrico, metastasi ossee et cetera) ma l’efficacia di tutti i fans è limitata dall’ “effetto tetto”; La combinazione di fans con un oppioide produce AUMENTO dell’ANALGESIA.
[Audio] secondo livello terapia del dolore domiciliare Oppioidi Deboli codeina e il tramadolo. Usati per via orale in associazione con paracetamolo o fans (ibuprofene) . Effetti Collaterali: sonnolenza, nausea,vomito,stipsi,depressione respiratoria . Formulazioni in commercio: Codeina 30-60 milligrammi. plus Paracetamolo 325-500 milligrammi. 1-2 cps. oni 4-6 ore (compresse, compresse effervescenti e bustine, etc), Ibuprofene/Codeina (400 milligrammi/30 milligrammi) cps 1 cps ogni 4-6 ore Tramadolo e fans.
[Audio] Terzo livello – Oppioidi Forti (Parte 1) Morfina in Ospedale: Gold standard per via endovenosa (E-V---) in infusione continuasi lega ai recettori oppioidi (principalmente μ localizzati lungo le vie di percezione del dolore nel cervello e nel midollo spinale.CA) o in boli per il controllo del dolore acuto e severo. Morfina a Domicilio: Utilizzata principalmente per via orale a rilascio prolungato (P-R---) o per via sottocutanea (S-C---) tramite sistemi elastomerici portatili. Ossicodone ( plus Naloxone): La combinazione 2:71 per via orale è ideale a domicilio. Targin ed altri Il Naloxone blocca localmente i recettori oppioidi intestinali prevenendo la stipsi senza ridurre l'analgesia..
[Audio] Terzo livello – Oppioidi Forti (Parte 2 ) Gold standrd terapia del dolore domiciliare Fentanyl e Buprenorfina (Sistemi Transdermici TTS): Rappresentano lo standard d'eccellenza a domicilio per il dolore cronico stabilizzato, garantendo rilascio continuo per 72 ore o 7 giorni. Vantaggi Clinici a domiciliari : Evitano la barriera gastroenterica (utili in caso di disfagia o nausea) e riducono significativamente il carico gestionale del caregiver. Limiti in Ospedale: Poco adatti nei setting acuti a causa della lenta cinetica di assorbimento iniziale (12-24 ore per raggiungere il plateau plasmatico)..
[Audio] Quarto Livello Solo Terapia Del Dolore Ospedaliero per gestire il dolore severo, refrattario ed estremamente resistente ai trattamenti farmacologici tradizionali uso di tecniche interventistiche e invasive infiltrazioni e Blocchi Nervosi blocchi neurolitici ablativi neurolisi ganglio celiaco Sistemi Infusivi Intratecali (Pompe midollari): Neurostimolazione (SCS Spinal Cord Stimulation):.
[Audio] Effetti Gravi e Rischi (Richiedono immediata attenzione medica) Depressione respiratoria: È l'effetto avverso più pericoloso. La morfina riduce la sensibilità del cervello all'anidride carbonica, rallentando il respiro o, nei casi di sovradosaggio, bloccandolo del tutto (arresto respiratorio) . Tolleranza ASSUEFAZIONE Con l'uso prolungato, l'organismo sviluppa tolleranza (necessità di dosi più elevate per ottenere lo stesso effetto) e dipendenza fisica e psichica. Dipendenza: Un'interruzione improvvisa provoca una severa sindrome d'astinenza con brividi, diarrea, ipertensione e ansia. Effetti Cardiovascolari: Ipotensione ortostatica (improvviso calo di pressione quando ci si alza in piedi), rallentamento del battito cardiaco (bradicardia) o collasso circolatorio..
[Audio] Come Prevenire Gli Effetti Indesiderati E Collaterali Degli Oppioidi 1. Titolazione Dell’oppioide Iniziare Con Bassi Dosaggii Crescenti Riduzione del dosaggio: Ridurre la quantità di morfina e associarla a farmaci non oppioidi (come il paracetamolo o i fans) per mantenere intatta l'efficacia sul dolore. 2. Rotazione dell'oppioide: Sostituire la morfina con un altro oppioide forte che potrebbe essere tollerato meglio dal paziente (es. fentanil transdermico tramite cerotto, o ossicodone). 3. Cambio della via di somministrazione: Passare dalla via orale a quella sottocutanea o endovenosa, riducendo l'impatto diretto sull'apparato.
[Audio] La Gestione del Breakthrough Pain (BTcP) O dolore episodico intenso Definizione un'improvvisa e intensa riacutizzazione del dolore che si verifica in aggiunta a un dolore cronico di base altrimenti stabile e ben controllato Caratteristiche principali Intensità: Grave, 7 numerica (N-R-S--). Durata: Generalmente breve, da 30 a 60 minuti per episodio. Frequenza: Si verifica comunemente da 3 a 4 volte al giorno. Controllo di base: si verifica solo quando il dolore cronico è già gestito con farmaci assunti 24 ore su 24..
[Audio] Classificazione Spontaneo (idiopatico): dolore imprevedibile senza una causa apparente. Incidente: Dolore prevedibile legato a un evento o un'azione specifici, che può essere: Volontaria (ad esempio, movimento o camminata) Non volontarie (ad esempio, tosse o movimenti intestinali) Procedure (ad esempio, fisioterapia o cambio di medicazioni.
[Audio] La Gestione del Breakthrough Pain (BTcP) o Dolore Episodico Intenso In Ospedale: Gestito tramite boli endovenosi estemporanei di morfina, potendo contare sul monitoraggio clinico continuo della frequenza respiratoria e della sedazione. A Domicilio: Gestito tassativamente tramite roos (Rapid Onset Opioids), nello specifico Fentanyl per via transmucosale (sublinguale, buccale o intranasale). Razionale Clinico: L'assorbimento transmucosale evita il primo passaggio epatico, garantendo analgesia entro 5-10 minuti con una durata breve che mima perfettamente il picco del BTcP..
[Audio] Effetti collaterali dei farmaci oppioidi: Sonnolenza, sedazione, delirio . Sono frequenti all’inizio della terapia o all’aumentare della dose con una frequenza del 20-60%. Di solito si riducono notevolmente dopo 2-4 giorni Stipsi (stitichezza). È l’effetto avverso più comune, presente in percentuale variabile tra il 30-90%.dei pazienti. Nausea e vomito. Questi sintomi sono presenti in circa il 20-40% dei pazienti ed in genere sono transitori.
[Audio] Farmaci Coadiuvanti Nel Dolore Neuropatico O Misto Antidepressivi, amitriptilina , duloxetina anticonvulsivanti GABAPENTIN PREGABALIN corticosteroidi soldesam betametasone bifosfonati PER LE metastasi O-S-S-E Questi farmaci agiscono su meccanismi diversi rispetto agli analgesici tradizionali e spesso sono fondamentali per un controllo ottimale del dolore complesso. Antistipsi Speecifiici Per Gli Oppioidi , Antinausea E Vomito Metoclpopramide Ondansetron.
[Audio] I farmaci antistipsi specifici per la costipazione indotta da oppioidi pamora appartengono alla classe dei pamora (Peripherally Acting μ-Opioid Receptor Antagonists Antagonisti periferici dei recettori μ-oppioidi) Questi medicinali agiscono bloccando in modo mirato i recettori degli oppioidi situati nell'intestino. Non superano la barriera ematoencefalica: ciò significa che contrastano efficacemente la stitichezza senza annullare l'effetto analgesico dell'oppioide sul sistema nervoso centrale e senza causare crisi d'astinenza. Naloxegol moventig CPR12,5/25 MG . Naldemedina rizmoic CP R200 MG .Metilnaltrexone Relistor FIALE 12 MG CASI PIU GRAVI.
[Audio] OTTIMA compliance Scelta della via di somministrazione: un elemento chiave nella terapia D-E-L dolore domiciliare 1 gradi orale, 2 °transdermica, 3 °sottocutanea 4 °rettale. Semplice E Autonoma Rilascio costante Praticità utiliizzabile, Rischio infezioni Utile in pazienti non collaboranti 5 gradi Via Endovenosa Solo Nelle Fasi Avanzate E Non Possibile Le Altre Vie.
[Audio] Confronto terapia del dolore in ospedale e a domicilio L'Ospedale: Alta tecnologia e tempestività Vantaggi clinici immediati: Gestione tempestiva delle emergenze algiche acute e delle tossicità severe indotte dai farmaci. Tecniche avanzate e invasive: Blocchi nervosi periferici, cateteri intratecali ed epidurali, sistemi P-C-A (Patient Controlled Analgesia). Svantaggio Rischio di "ospedalizzazione terapeutica", distacco dal proprio nucleo e amplificazione del concetto di dolore totale..
[Audio] Vantaggi Della Terapia Del Dolore A Domicilio: Umanizzazione delle cure: Consente il mantenimento del tessuto affettivo, relazionale e delle abitudini quotidiane del paziente. Strategie farmacologiche mirate: Uso prioritario di formulazioni retard (transdermiche o orali) per stabilizzare i livelli plasmatici e la compliance. Tecnologie territoriali sicure: Utilizzo di pompe elastomeriche monouso per infusioni continue (sottocutanee o endovenose) senza monitoraggio minuto per minuto..
[Audio] Setting a Confronto: Ospedale vs Domicilio Dimensione Clinica Setting Ospedaliero (Hub / Spoke) Setting Domiciliare (Territorio) Monitoraggio & Sicurezza Continuo H-2-4--, accesso immediato a diagnostica avanzata ed emogasanalisi. Adeguata Mensile Discontinuo, delegato al caregiver e a visite programmate. Richiede metriche di allerta precoci. Vie di Somministrazione Predilezione per la via endovenosa (E-V---) continua, boli estemporanei, blocchi centrali. Predilezione per vie non invasive: transdermica (T-T-S--), orale (O-S---), sottocutanea (S-C---) continua (CADD/elastomeri). Gestione degli Effetti Collaterali Trattamento immediato del distress respiratorio o della sedazione profonda. Prevenzione proattiva obbligatoria (es. protocolli rigorosi anti stipsi e anti emesi preventiva). Impatto Psico Emotivo Rischio di delirium clinico, disorientamento, isolamento e perdita dei riferimenti familiari. Mantenimento del comfort relazionale, riduzione dell'ansia, miglioramento dell'aderenza globale..
[Audio] Confronto tra Setting di Cura domicilio Ambiente familiare, continuità assistenziale e comfort psicologico . Il paziente mantiene le proprie abitudini e la rete di supporto familiare. OSPEDALE Accesso a tecnologie avanzate, specialisti multidisciplinari e monitoraggio intensivo per casi complessi o instabili. CRITERI 501 SCELTA Valutare intensità del dolore, complessità clinica, supporto familiare disponibile e necessità di titolazione farmacologica..
[Audio] I Tre Pilastri della Terapia del Dolore Domiciliare 3° 1° 2° valutare Assessment sistematico del dolore con scale validate (NRS, VAS, BPI). Raccolta anamnestica, identificazione del tipo di dolore (nocicettivo, neuropatico, misto) e definizione del piano terapeutico personalizzato in accordo con il paziente e il caregiver. TRATTARE E EDUCARE Impostazione della terapia farmacologica secondo le linee guida OMS. Educazione terapeutica al paziente e al caregiver: gestione dei farmaci, riconoscimento degli effetti avversi, tecniche non farmacologiche di supporto al controllo del dolore. monitorare E COMUNICARE Follow up strutturato tra ospedale, territorio, paziente e caregiver. Rivalutazione periodica dell'efficacia analgesica, aggiornamento del piano terapeutico e comunicazione continua tra M-M-G--, specialista del dolore e équipe di cure domiciliari..
[Audio] RUOLO determinante nella GESTIONEE della terapia L'Équipe Multidisciplinare Territoriale Medico di Medicina Generale (M-M-G--): Case manager primario sul territorio, intercetta il bisogno, coordina gli accessi e mantiene l'alleanza terapeutica continuativa. Specialista in Terapia del Dolore / Anestesista: Responsabile della stesura del piano terapeutico complesso, esecuzione di tecniche infiltrative mirate e titolazione fine dei farmaci di terzo livello. Infermiere di Famiglia e Comunità (IFoC) / A-D-I--: Garante della somministrazione corretta, del monitoraggio quotidiano dei sintomi, della gestione degli accessi vascolari/sottocutanei e dell'educazione sanitaria. Fisioterapista e Psicologo: Supporto fondamentale per la riabilitazione funzionale e per l'elaborazione degli aspetti depressivi o ansiosi legati alla cronicità algica..
[Audio] Il Caregiver come parte attiva dell'équipe Educazione sanitaria: Addestramento mirato all'uso di scale di valutazione semplificate e al monitoraggio domiciliare. Prevenzione degli eventi avversi: Riconoscimento precoce e gestione proattiva degli effetti collaterali prevedibili (es. stipsi da oppioidi). Gestione del Breakthrough Pain (B-T-C-P-): Somministrazione tempestiva della rescue dose secondo protocolli rigidi e predefiniti, riducendo l'ansia familiare..
[Audio] Strumenti 501 Monitoragggio Del Dolore Domiciliare Per Caregiver E Dei Pazienti Autonomi Gestione e sorveglianza del dolore a domicilio Diario del dolore cartaceo e digitale : registrazione quotidiana dell'intensità e caratteristiche del dolore Scale di valutazione: NRS, VAS, per misura oggettiva Telemonitoraggio: trasmissione dati vitali e parametri clinici in remoto in tempo reale App dedicate ed e Health, Piattaforme digitali.
[Audio] La Terapia Del Dolore Domiciliare Garantisce Un Controllo Efficace Del Dolore Cronico Mantenedoo L’autonomia Del Paziente Riduzione Significativa Della Intensita Del Dolore Del Dolore Maggiore Compliance Terapeutica Del Paziente Netto Miglioramento Della Qualita Della Vita Per I Pazienti E Familiari.
[Audio] Conclusioni LA Sinergia di Sistema: Ospedale e Territorio non sono modelli in antitesi, ma fasi complementari dello stesso percorso integrato di cura. Grazie per l'attenzione..