IL CONTE UGOLINO. IIl conte Ugolino della Gherardesca è universalmente riconosciuto come uno dei personaggi più celebri, intensi e drammatici dell'intera Divina Commedia di Dante Alighieri; la sua figura tragica domina la scena del Canto XXXIII dell'Inferno, dove è collocato nel nono e ultimo cerchio, tra i traditori della patria, sottoposto a un'orribile e perpetua vendetta contro l'arcivescovo Ruggieri..
La posizione nell’inferno. Ugolino si trova nel nono cerchio dell’Inferno, il punto più profondo e gelido dell’oltretomba dantesco, riservato ai peccatori colpevoli dei tradimenti più gravi. In particolare è collocato nella zona chiamata Antenora, dove sono puniti i traditori della patria o del partito, coloro che hanno violato i legami politici e civili fondamentali. Qui le anime sono immerse nel lago ghiacciato del Cocito, un ambiente freddo e immobile che simboleggia la totale mancanza di amore e di umanità..
La pena di Ugolino è estremamente crudele e carica di significato simbolico: egli è conficcato nel ghiaccio fino al collo, incapace di muoversi, e trascorre l’eternità rosicchiando furiosamente il cranio dell’arcivescovo Ruggieri degli Ubaldini. Questo gesto ripetuto senza fine rappresenta la sua sete di vendetta contro colui che lo tradì, condannandolo a una morte atroce insieme ai suoi figli. Nell’Inferno, l’odio di Ugolino non si spegne mai, ma diventa parte integrante della sua punizione eterna..
Il fiero pasto del Conte Ugolino. Il “fiero pasto” del conte Ugolino è uno degli episodi più celebri e sconvolgenti della Divina Commedia, narrato da Dante Alighieri nel Canto XXXIII dell’Inferno..
Il “Fiero pasto”. L’espressione compare nei versi finali del racconto: «Poscia, più che ’l dolor, poté ’l digiuno.» Questo verso, volutamente ambiguo, ha dato origine a una celebre interpretazione: lettura letterale → Ugolino, spinto dalla fame estrema, si sarebbe nutrito dei corpi dei figli morti; lettura simbolica (oggi la più accreditata) → il digiuno, cioè la fame, fu più forte del dolore, nel senso che lo uccise, senza implicare necessariamente il cannibalismo. Dante non chiarisce, lasciando il lettore sospeso tra orrore fisico e tragedia morale: è proprio questa ambiguità a rendere il passo potentissimo..
Tradimento: Ruggieri tradisce Ugolino; Ugolino, a sua volta, è accusato di tradimento politico. Crudeltà del potere: la fame come strumento di vendetta. Dolore paterno: una delle rappresentazioni più strazianti della sofferenza di un padre nella letteratura occidentale. Giustizia e vendetta: nell’Inferno la pena non redime, ma perpetua l’odio..