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[image]. Il credito e le banche.
Le banche svolgono l’attività d’intermediazione nella circolazione del denaro, grazie alla quale prestano, agli imprenditori e alle famiglie, il denaro raccolto tra i soggetti che ne dispongono in misura eccedente rispetto alle loro necessità e destinato altrimenti a restare improduttivo..
IL CREDITO E LE BANCHE. Per credito, nella sua accezione più ampia, si intende lo scambio tra una cosa (bene, servizio, denaro) presente e una cosa (bene, servizio, denaro) futura; è, cioè, uno scambio in cui la prestazione e la controprestazione non sono simultanee. Le operazioni di credito possono concretarsi in scambio a credito di cosa con moneta e scambio a credito di moneta con moneta.
Le operazioni passive sono dirette a raccogliere denaro dai risparmiatori, i quali se ne privano in cambio dell’impegno della banca di restituire il capitale e di pagare gli interessi. Le operazioni attive hanno invece lo scopo di impiegare il capitale raccolto presso i risparmiatori, concedendo prestiti in cambio di un determinato compenso (interesse attivo)..
Il tasso di interesse è il compenso dovuto al creditore da parte del debitore per il prestito ricevuto e dipende dalla durata del prestito, dal rischio dell’operazione finanziata, dal grado di concorrenzialità del mercato e dal tasso ufficiale stabilito dalle autorità monetarie..
IL CREDITO E LE BANCHE. Il tasso ufficiale di riferimento (Tur) rappresenta quindi il costo del denaro per le banche; in base a esso, gli istituti di credito adeguano il saggio degli interessi imposti alla propria clientela per i prestiti concessi (cosiddetto saggio libero di sconto) in misura superiore, allo scopo di registrare un profitto..
IL CREDITO E LE BANCHE. L’Euribor rappresenta il tasso medio a cui avvengono le transazioni finanziarie in euro tra le principali banche europee e indica il costo che gli istituti di credito pagano per procurarsi gli strumenti finanziari dalle altre banche. L’indice sintetico di costo (Isc) è un indicatore del costo effettivo del finanziamento, nel quale sono ricomprese tutte le spese relative al prestito..
Il tasso di interesse è il compenso dovuto al creditore da parte del debitore per il prestito ricevuto e dipende dalla durata del prestito, dal rischio dell’operazione finanziata, dal grado di concorrenzialità del mercato e dal tasso ufficiale stabilito dalle autorità monetarie..
[image]. Il sistema bancario italiano.
LE CARATTERISTICHE DEL SISTEMA BANCARIO ITALIANO.
Il sistema bancario italiano vede al vertice le autorità creditizie, e, alla base, gli enti creditizi. Le autorità creditizie, cui sono affidati i compiti di indirizzo e di vigilanza sul sistema bancario e creditizio, sono il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio, il ministro dell’economia e delle finanze e la Banca d’Italia..
[image]. La Banca d’Italia e l’Unione bancaria europea.
La Banca d’Italia è stata costituita nel 1893, a seguito della fusione di tre istituti: la Banca nazionale del Regno d’Italia, la Banca nazionale toscana, la Banca toscana di credito. Dal 1926 le è stato affidato il monopolio dell’emissione di biglietti di banca (banconote), in precedenza affidato anche a il Banco di Napoli e il Banco di Sicilia..
L’Unione bancaria è un sistema di regolamentazione, di vigilanza e di risoluzione del settore bancario applicato livello della UE. All’Unione bancaria partecipano tutti i paesi della zona euro e gli Stati membri della UE che abbiano deciso di aderirvi..
Sempre nell’intento di offrire maggiori garanzie ai risparmiatori e assicurare stabilità ai sistemi bancari, i Governatori delle Banche centrali dei paesi più industrializzati del mondo (quindi non solo della UE), riuniti nel Comitato di Basilea, hanno predisposto un apposito documento..
[image]. La politica monetaria e creditizia europea.
Il Sebc è il Sistema europeo delle banche centrali, organismo composto dalla Bce e dalle banche centrali nazionali dei 27 paesi membri dell’Unione europea, a prescindere dall’appartenenza alla Unione economica e monetaria (Uem)..
La stabilità dei prezzi, obiettivo principale della politica monetaria della Bce, è attualmente rappresentato da un tasso d’inflazione inferiore ma prossimo al 2% nel medio periodo..
LA POLITICA MONETARIA E CREDITIZIA EUROPEA. Le operazioni di deposito marginale sono operazioni con cui le banche commerciali possono effettuare volontariamente depositi overnight di proprie riserve di liquidità presso la Bce..
LA POLITICA MONETARIA E CREDITIZIA EUROPEA. Le operazioni di rifinanziamento marginale costituiscono operazioni dirette a fornire alle banche commerciali, su loro richiesta, finanziamenti con scadenza overnight, per compensare una temporanea carenza di liquidità, a fronte della presentazione in garanzia di attività adeguate (titoli o altri strumenti finanziari)..
LA POLITICA MONETARIA E CREDITIZIA EUROPEA. Le operazioni di rifinanziamento a lungo termine rappresentano operazioni di finanziamento temporaneo del sistema bancario, svolte con frequenza mensile e scadenza a tre mesi..
LA POLITICA MONETARIA E CREDITIZIA EUROPEA. Le operazioni di fine tuning sono svolte dalla Bce ogni volta che se ne presenti la necessità specifica, allo scopo di gestire in modo rapido e flessibile eventuali problemi di liquidità o indirizzare in modo più preciso i tassi d’interesse, a fronte di situazioni caratterizzate da fluttuazioni improvvise dei loro valori di riferimento..
LA POLITICA MONETARIA E CREDITIZIA EUROPEA. Il coefficiente di riserva obbligatoria stabilisce la percentuale dei depositi bancari che le banche devono necessariamente depositare presso la banca centrale..